Nato da un’esigenza locale della città di Manchester in Gran
Bretagna, il Major Incident Medical Management and Support - l'approccio pratico sulla scena è ora insegnato nel mondo intero e costituisce lo
standard procedurale in caso di incidente maggiore, in nazioni quali
l’Australia, il Giappone, l’Olanda, la Svezia e ovviamente, la Gran Bretagna.
Nel campo della maxi-emergenza, la cooperazione civile-militare è un'esigenza imprescindibile, anche per quanto riguarda l’attività di
protezione civile. Per tale motivo, il MIMMS è stato proposto, fin dai primi corsi in ambito militare, anche a operatori dei servizi d’emergenza sanitari civili, delle Forze dell'Ordine, dei
Vigili del Fuoco, alla ricerca di un comune linguaggio nella non facile opera
di gestione di un incidente maggiore.
Importato in Italia dal curatore e traduttore del libro come esigenza dell’Aeronautica Militare Italiana (con la collaborazione di uno degli autori, il Colonnello medico T. J. Hodgetts), il corso MIMMS è in via d’adozione anche in ambito NATO, come standard d’azione per i servizi sanitari militari coinvolti in operazioni congiunte multinazionali.
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Un incidente maggiore – una maxiemergenza – può capitare in qualsiasi momento, ovunque. Portare soccorso ai feriti in simili evenienze, non è solo una questione di buona volontà e entusiasmo, o di buona preparazione nel campo dell’emergenza medica: serve una risposta efficace che miri a salvare il maggior numero possibile di vite umane, ridurre al massimo le sofferenze dei sopravvissuti ma che richiede preparazione e addestramento specifici.

È necessario che i soccorritori conoscano i principi e le esigenze del comando e controllo, delle comunicazioni, della sicurezza.

Questo vale per gli operatori sanitari, ma anche per
Polizia, Vigili del Fuoco e per tutte quelle organizzazioni o agenzie che in
qualche modo vengono coinvolte: per ottenere i migliori risultati, il
soccorso deve essere il prodotto di un’azione strutturata e congiunta dei servizi d’emergenza.
